L'Antro del profumo


A volte le città che sanno essere grate alla storia ci restituiscono delle rare perle di eleganza e qualità.
Trieste spesso sa renderci ancora partecipi di un passato che danza nella nostra immaginazione e ce lo stende davanti agli occhi come un arazzo dai colori vividi e dagli intrecci realistici. Perché, di fatto, alcuni piccoli mondi non sono ancora scomparsi.
Nella centrale via Mazzini, al numero 36, sopravvive un piccolo tesoro.
L’entrata, sovrastata da un’insegna che recita “L’antro del profumo”, apre i passi a un corridoio affiancato da ben ventitré vetrine che ti scortano fino all'entrata del negozio vero e proprio attraverso una teoria di boccette, scatole, pennelli e saponette.
Dell’antro oscuro che il nome potrebbe evocare questo negozio ha poco; apre, invece, lo sguardo affascinato a nomi e prodotti che parevano perduti o introvabili, a essenze dalle profumazioni antiche, talvolta rare, spesso di elevata qualità.
Specializzato in saponi, profumi in particolare antichi e prodotti per la rasatura, brillantine, L’antro del profumo, gestito dal proprietario Aldo Zanne affiancato dalla figlia Consuelo, ha una storia affascinante alla spalle.
Prima della profumeria, al posto del negozio c’era una delle drogherie di proprietà di Pietro Baschiera nelle quali Aldo lavorava già dal 1950. Il negozio originario risale al 1896-1898 ma la casa è ancor più antica ed è stata costruita nel 1795 da quel Faraone de Cassis che assieme al barone Revoltella costruì il canale di Suez.
Aldo inizia come garzone e si fa da solo. L’esempio lo prende in famiglia: il padre e il nonno erano proprietari a loro volta di un’attività, le cui insegne campeggiano a ricordo in negozio.
Indubbiamente l’esperienza in drogheria lo forma e nel 1972 decide di rilevare il negozio di via Mazzini e trasformarlo in quella che è la sua più grande passione: una saponeria e profumeria, così come la conosciamo oggi. Al tempo il negozio aveva solo due vetrine e viene ampliato nel 1988, o meglio allungato, e si arricchisce delle ventitré vetrine che ammaliano il cliente odierno.
Da buon collezionista di saponi, Aldo mette questo amore e questa competenza anche all’interno della sua attività: le fragranze che si trovano in negozio sono ricercate, spesso naturali e non sintetiche, prodotte da chi lavora ancora le essenze floreali pure e testa direttamente sulla persona e non sugli animali. I saponi provengono per la maggior parte da Firenze, città che impera, ci spiega Aldo, nella produzione di questo articolo. Spesso sono prodotti che nelle profumerie odierne non si trovano più e che riportano alla mente graziose e antiche tolette, negozi di vecchi barbieri che, almeno in città, si rifornivano proprio da Aldo per il famoso rasoio classe 1928, prodotto in Germania nel 1928, appunto, e con cui, assicura Aldo, è impossibile tagliarsi.
Tra i prodotti introvabili rientra per esempio il profumo Notte di Venezia, ma il simbolo di questa profumeria, richiestissimo dalla clienti affezionate è il Calycanthus. Un cartello all’entrata del negozio avverte quando il profumo è nuovamente disponibile. Come spiega Consuelo, si tratta di una fragranza cipriata-talcata che ricorda gli anni Trenta. Inizialmente prodotta da Adam che non esiste più, ora questa essenza viene lavorata a Treviso dall’azienda Amerigo. Delicata ma persistente, non ha nulla di sintetico, sa di pulito e Consuelo assicura che basta una goccia la mattina per essere a posto tutto il giorno. E’ evidente, quando la si ascolta mentre serve i clienti, che la passione e la competenza del padre sono state acquisite e fatte proprie in modo esemplare.
E questo è il valore aggiunto di questo angolo di paradiso: la simpatia, la cortesia e la preparazione di padre (nominato cavaliere del lavoro nel 2010) e figlia, che non lesinano sorrisi, disponibilità e informazioni dettagliatissime.
Una curiosità ancora: nella vetrina che fa da piano al bancone è esposta una collezione privata di piccoli giocattoli risalente agli anni Trenta. Una vera rarità. Si può ammirare una scatola di bamboline esposte anche al museo del giocattolo dove, però, manca un pezzo; all’Antro del profumo la collezione è completa e si mostra in tutto il suo splendore agli occhi meravigliati e ammirati dei clienti. 

Una sorta di museo nel museo. Ma un museo vivo e vitale e che ci tiene a rimanere tale.


L’antro del profumo si trova in via Mazzini 36 a Trieste.

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