Drogheria "Da Toso"





Per conoscere una città spesso non basta visitarla, bisogna viverla.
Quando decidiamo di partire in genere ci affidiamo a una buona guida turistica che ci racconti la storia del luogo che andremo a vedere, i suoi monumenti, le attrazioni principali.
Eppure, spesso, una città è fatta di quotidianità e di quegli angoli nascosti, ma ricchi di storia, che sovente il turista non vede, che non sono riportati sulle guide, e non rientrano negli itinerari programmati dagli accompagnatori.
Così se si decidesse di visitare la città di Trieste con in mano una guida turistica o seguendo un itinerario classico, molto probabilmente ci si perderebbe qualcosa di molto raro e prezioso.
Prezioso per gli occhi e per l’anima della città e anche per gli occhi e l’anima del passante occasionale.
Chi ragazzino non è più probabilmente ricorda ancora l’emozione di andare a comprare le caramelle di zucchero contenute in grossi barattoli di vetro pesante conservati dietro austeri banconi di legno.
Molto probabilmente il droghiere dietro quel bancone non vi avrà rifornito solo di caramelle, ma anche di spezie e articoli per la casa.
Con grande gentilezza e professionalità avrà saputo illustrarvi le merci del suo negozio, e lo avrete visto indaffarato fra mille cassetti e contenitori dai nomi strani.
A Trieste un posto così esiste ancora.
Si tratta della drogheria da Toso, aperta nel 1906 e che non è mai stata modificata al suo interno da allora.
Certamente non si può non notare le vetrine: vere spugne di mare di tutte le forme e misure che circondano un antico casco da subacqueo. Toso è famosa anche per questo: le spugne naturali!
Entrare da Toso significa entrare in un altro mondo, in un’altra epoca, immergersi in un mondo che non c’è più eppure, incredibilmente, sopravvive intatto.
Il profumo che vi raggiunge entrando è un misto di legno, sapone e spezie, dolce e pungente al tempo stesso, tale da portarvi, anche a occhi chiusi, fuori dalla città odierna.
Le scaffalature e il mobilio di legno sono gli stessi dei primi del Novecento. Passando la mano ad accarezzare il banco si sentono al tatto le venature del legno antico e i segni dell’usura e la mente corre alle storie davanti e dietro al bancone, alle tante persone che hanno varcato quella soglia coi loro sacchetti di merce appena acquistata.
La drogheria, in cui si trova l’introvabile, ha interi scaffali di vecchi e antichi barattoli di vetro in cui venivano conservati ossidi, spezie, caramelle. La famiglia Toso ha cercato, negli anni, di conservare i vasi rimasti con grande attenzione e cura anche se, com’è ovvio, nel tempo molti si sono rotti andando così a perdersi. Tutto ciò che è stato amorevolmente conservato è esposto nel negozio come fosse ancora in uso, dando così quell’aria quasi da set cinematografico per il visitatore odierno. Eppure è tutto vero!

L’attuale proprietario, figlio del precedente (da 75 anni la drogheria è in mano alla famiglia Toso) spiega con grande gentilezza che, in un tempo in cui la concorrenza era molto minore, la drogheria vendeva molte vernici mentre ora si è orientata maggiormente su saponi e spezie, motivo per cui è conosciuta e frequentata dai cittadini. Spiega anche che una volta veniva venduto tutto sciolto, perciò conservato in barattoli o contenitori vari, mentre oggi spesso le merci si trovano già pesate e confezionate. Da Toso, però, rimangono gli ossidi, le terre, le spezie, tutto acquistabile al peso desiderato.
All’interno della drogheria, oltre alla grande competenza e cortesia, si trova quel desiderio così importante di mantenere viva la storia della famiglia e di una realtà cittadina indubbiamente importante attraverso un percorso di foto: la drogheria alla sua apertura, i clienti dell’epoca, il padre dell’attuale proprietario a lavoro, inerpicato su una lunga scala per arrivare agli scaffali più alti. Scala che è d’obbligo a tutt’oggi dal momento che gli arredi dell’epoca non solo non sono stati sostituiti ma sono ancora abili al loro scopo: contenere la merce.
Personalmente non posso esimermi dalla voglia di toccare con mano le spezie e decido di acquistare della curcuma che il droghiere va a prendermi sfusa: il profumo è inebriante!
Questa drogheria ti trasporta in un luogo altro e in un tempo fuori dal tempo. Chi passa da Trieste dovrebbe assolutamente farci una visita e avrebbe modo davvero di conoscere la Trieste del Novecento, la Trieste del commercio e di fare un salto nel passato a due passi dal centro cittadino.

Si ringrazia di cuore il proprietario per la cortesia, la disponibilità e la grande professionalità.

La Drogheria da Toso si trova in Piazza S. Giovanni 6 a Trieste

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